Sisma - Decreto 10 Maggio 2018 (In attesa del decreto attuativo)

Bandi aperti

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

 

DECRETO 10 maggio 2018

Concessione di agevolazioni nella forma del contributo in conto capitale alle imprese che realizzino o abbiano realizzato, a partire dal 24 agosto 2016, investimenti produttivi nei  territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, colpite dal sisma del centro

Italia. (18A04317) - (GU n.142 del 21-6-2018)

 

SCADENZA: Per l’apertura del bando si resta in attesa del provvedimenti dei Vice Commissari

 

FONDI STANZIATI PER LE MARCHE: € 21.700.000,00

 

SOGGETTO GESTORE: VICE COMMISSARIO

 

NORMATIVA DI  RIFERIMENTO: (Art. 20  D.L. 189/2016)

Visto il comma 1 dell'art. 20 «Sostegno  alle  imprese  danneggiate dal sisma del 24 agosto 2016» del medesimo decreto-legge n.  189  del 2016, cosi' come modificato dalla legge n. 205 del 2017, che  prevede

di utilizzare la  disponibilita'  finanziaria  assegnata  pari  a  35 milioni di  euro  tramite  la  concessione  di  contributi  in  conto capitale alle imprese che realizzino, ovvero  abbiano  realizzato,  a partire dal 24 agosto 2016, investimenti nei territori dei comuni  di cui all'art. 1, con priorita' per le imprese che hanno  subito  danni

per effetto degli eventi sismici;

 

SOGGETTI BENEFICIARI

a. per le imprese beneficiarie iscritte al registro delle imprese: presenza di una o piu' unita' produttive -  risultanti  iscritte  al medesimo registro delle imprese - ubicate in uno o piu' comuni,  alla data di presentazione della domanda di cui al comma 1 dell'art. 7. Le imprese beneficiarie prive di tale requisito al momento della domanda devono possederlo al momento dell'erogazione del  contributo o dell'anticipo di cui all'art. 10,  secondo  modalita'  stabilite  nei provvedimenti di cui all'art. 14;

 

b. per le imprese beneficiarie non iscritte al registro delle imprese: luogo dell'esercizio  dell'attivita'  d'impresa   -   come riscontrabile dal certificato di attribuzione della Partita IVA -  in

uno o piu' comuni, alla data di presentazione della domanda di cui al comma 1 dell'art. 7. Le imprese beneficiarie prive di tale requisito al momento della domanda devono possederlo al momento dell'erogazione del contributo o dell'anticipo di cui all'art. 10, secondo  modalita'

stabilite nei provvedimenti di cui all'art. 14;

 

d. esercizio dell'attivita' economica in  qualsiasi  settore.

Alle imprese beneficiarie operanti nei settori dell'agricoltura  primaria, della pesca e dell'acquacoltura e' destinata, complessivamente per  i tre  settori,  una  quota  di  risorse  pari  al  10%  delle  risorse attribuite  a  ciascuna  regione.  Sono  comprese  tra   le   imprese beneficiarie anche le imprese agricole la cui sede principale non  e'

ubicata nei territori dei comuni, ma i cui  fondi  siano  situati  in tali territori.

 

COSTI AMMISSIBILI

 

a. il suolo aziendale e le sue sistemazioni (ammesse nel limite del 10% dell’investimento complessivo)

b. le opere murarie ed assimilate nonche'  le  infrastrutture specifiche aziendali, inclusi l'acquisto o la realizzazione di  nuovi immobili o l'ampliamento di immobili esistenti, purche'  strettamente

funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell'impresa;

Limiti di spesa

- per i programmi di investimento aventi ad oggetto lo svolgimento delle attivita' turistiche di cui alla sezione I divisione  55  della classificazione ATECO 2007, sono agevolabili le spese di  costruzione

ed acquisto dell'immobile, ivi incluse le eventuali spese  di ristrutturazione,  nel  limite  massimo  del  70%   dell'investimento complessivo agevolabile;

- per i programmi  di  investimento  aventi  ad  oggetto  le  altre attivita' economiche,  sono agevolabili le  spese  di  costruzione  ed acquisto  dell'immobile,  ivi   incluse   le   eventuali   spese   di

ristrutturazione,  nel  limite  massimo  del  50%   dell'investimento complessivo agevolabile.

c. i beni materiali ammortizzabili di qualsiasi specie funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell'impresa;

d. i brevetti e gli altri diritti di proprieta' industriali funzionali al ciclo produttivo caratteristico dell'impresa;

e. i programmi informatici esclusivamente connessi alle esigenze di gestione del ciclo produttivo caratteristico dell'impresa (Le spese relative ai punti e. ed f. del comma 1 sono ammissibili nel  limite  cumulativo   del   10%   dell'investimento   complessivo agevolabile e comunque in misura  complessivamente  non  superiore  a euro 50.000,00) ;

f. per  le  sole  piccole  e  medie  imprese,  i  costi   relativi all'acquisizione di servizi di consulenza connessi  al  programma  di investimento produttivo quali (Le spese relative ai punti e. ed f. del comma 1 sono ammissibili nel  limite  cumulativo   del   10%   dell'investimento   complessivo agevolabile e comunque in misura  complessivamente  non  superiore  a euro 50.000,00):

- i servizi qualificati di supporto alla innovazione  tecnologica  di prodotto e processo (a titolo esemplificativo,  servizi  di  supporto alla innovazione di prodotto nella fase iniziale, test e ricerche  di

mercato per nuovi prodotti,  servizi  tecnici  di  progettazione  per innovazione di prodotto e di processo produttivo, servizi tecnici  di sperimentazione  es.  prove  e  test,  servizi  di   gestione   della

proprieta' intellettuale,  costo  di  ricerca  tecnico-scientifica  a contratto, servizi di supporto all'innovazione;

- i servizi qualificati di supporto alla  innovazione  organizzativa, servizi  di  supporto  al  cambiamento  organizzativo,   servizi   di miglioramento della efficienza delle operazioni produttive,  supporto alla certificazione avanzata, servizi per l'efficienza ambientale  ed energetica;

- i servizi qualificati di supporto all'innovazione  commerciale  per il presidio strategico dei mercati:  supporto  alla  introduzione  di innovazioni nella gestione delle relazioni con  i  clienti,  supporto

allo sviluppo di reti distributive specializzate ed  alla  promozione di   prodotti,   servizi   di   valorizzazione  della proprieta' intellettuale.

 

INVESTIMENTO MINIMO: € 20.000,00

 

INVESTIMENTO MASSIMO: € 1.500.000,00

 

DECORRENZA DELLE SPESE:

In regime de minimis (Max € 200.000,00 nel triennio): dal 24 agosto 2016

In regime di esenzione (quindi non in de minimis) : a partire dalla data di avvio del progetto, che deve essere successiva alla data di presentazione della domanda di contributo.

 

CONTRATTI DI LEASING - Con riferimento ai costi di cui punto c. del comma  1,  sono ammissibili anche i contratti di leasing per la  quota  capitale  dei canoni pagati nel periodo di ammissibilita'. Gli altri costi connessi al  contratto  (inclusi  interessi,  tasse,  spese  generali,   oneri assicurativi,  costi  di  rifinanziamento)  non  costituiscono  spesa ammissibile.

 

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI

Pari al 50% dei costi ritenuti ammissibili entro  il  limite massimo di contributo e nel rispetto delle  condizioni  previste  dai Regolamenti de minimis;

Le imprese che hanno già avviato l’investimento devono chiedere il contributo in de minimis.

Ai sensi dei Regolamenti di  esenzione,  con  le  intensita'  di aiuto ivi previste a seconda della  dimensione  di  impresa  e  della localizzazione dell'investimento per le singole  tipologie  di  costi ammissibili di cui all'art. 4, nel rispetto delle condizioni previste dai medesimi regolamenti;

Art.17 – Aiuti agli investimenti a favore delle PMI

a) il 20 % dei costi ammissibili nel caso delle piccole imprese;

b) il 10 % dei costi ammissibili nel caso delle medie imprese.

Art.18 – Aiuti alle PMI per servizi di consulenza (da verificare)

2. L'intensità di aiuto non supera il 50 % dei costi ammissibili.

 

CUMULO DEGLI AIUTI

1. Le agevolazioni previste dal presente decreto sono cumulabili sugli stessi costi ammissibili con  altre  agevolazioni  pubbliche previste da  norme  comunitarie,  nazionali  e  regionali  che  siano  qualificate come aiuti di stato ai sensi dell'art. 107, comma primo, del trattato sul funzionamento  dell'Unione  europea,  nonche'  con contributi pubblici concessi ai sensi  dei  Regolamenti  de  minimis, purche' il cumulo non comporti il  superamento  delle  intensita'  di aiuto piu' elevate o importi di aiuti  piu'  elevati  applicabili  in base  ai  Regolamenti  di  esenzione  o  ad  altre  decisioni   della Commissione.

Fatto salvo il divieto di sovra  compensazione  su  di  una  stessa spesa, le agevolazioni previste dal presente  decreto  sono  altresi' cumulabili  con   altre   provvidenze   pubbliche   che   non   siano qualificabili come aiuti di Stato ai sensi dell'art.  107,  comma  1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

 

CRITERI DI VALUTAZIONE ( da stabilire: procedura valutativa a graduatoria oppure a sportello)

3. I contributi di cui al presente decreto sono  concessi,  a  cura del  Vice  Commissario,  sulla  base  di   procedura   valutativa   a graduatoria, secondo quanto  stabilito  dall'art.  5,  comma  2,  del decreto  legislativo  n.  123/1998.  In  alternativa  alla  procedura valutativa a graduatoria, i contributi di  cui  al  presente  decreto possono essere  concessi  sulla  base  di  procedura  valutativa  con procedimento a sportello, secondo quanto stabilito dall'art. 5, comma 3, del decreto legislativo n. 123/1998.

6.  Le  domande  di  contributo  ammissibili  vengono  ordinate  in graduatoria sulla base di un  punteggio determinato  considerando  i seguenti criteri in ordine decrescente di priorita':

a. danni diretti subiti per effetto degli  eventi  sismici  del  24 agosto 2016 e seguenti di  cui  al  decreto-legge  n.  189/2016  come rilevabili dalle schede AeDES con esito E, B o C, con  priorita'  per

le imprese che abbiano  subito  l'inagibilita'  totale  dell'immobile sede dell'attivita' produttiva;

b. incremento   occupazionale generato   per   effetto    degli investimenti, con priorita' per le assunzioni a  tempo  indeterminato realizzate entro i sei mesi successivi alla conclusione del programma di investimenti;

c. rilevanza patrimoniale dell'investimento data dal  rapporto  tra il  valore  degli  investimenti  in  programma  e  il  valore   degli investimenti  netti  alla  data  dell'ultimo   bilancio   o   periodo

d'imposta. Il valore degli investimenti netti alla  data  dell'ultimo bilancio o periodo d'imposta, intesi  quali  investimenti  in  attivi materiali o immateriali come definiti nell'art. 2 del  reg.  (UE)  n.

651/2014, e'  rilevato  dai  dati  contabili  risultanti  dall'ultimo bilancio presentato  dall'impresa  beneficiaria  e,  per  le  imprese beneficiarie non tenute al deposito del bilancio, dalla dichiarazione

dei redditi e dalla eventuale ulteriore documentazione richiesta  dai Vice Commissari con i provvedimenti di cui all'art. 14, alla data  di presentazione della domanda di contributo o alla data dell'avvio  del programma in caso di opzione per il regime «de minimis»;

d. condizione di microimpresa, piccola impresa o media impresa, con attribuzione di punteggi in  ordine  decrescente  al  crescere  della dimensione dell'impresa;

e. possesso del rating di legalita'.

Nel caso in cui in sede di istruttoria siano ravvisati motivi di non ammissibilita' o di esclusione delle domande  presentate,  le imprese  beneficiarie   ricevono   dal   Vice   Commissario   formale comunicazione dei motivi ostativi ai  sensi  dell'art.  10-bis della legge n. 241/1990

 

RISERVA DI FONDI

I Vice Commissari possono costituire, per singola regione, una o piu' riserve di fondi, di importo complessivamente non superiore  al 50 per cento delle risorse di  competenza  di  ciascuna  regione,  in

favore delle imprese beneficiarie operanti in determinati territori, in particolari settori di attivita' economica o avuto  riguardo  alla dimensione dell'impresa, nell'ambito dei settori individuati all'art.

3, comma 1, lettera d). Tali riserve sono costituite in funzione  di specifiche esigenze rilevate e motivate dai Vice Commissari.

 

TEMPI DI REALIZZAZIONE: 18 mesi dal decreto di concessione (più una eventuale proroga di 3 mesi)

 

EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

a. a saldo in unica soluzione a seguito della rendicontazione del totale delle spese sostenute;

b. in due soluzioni con anticipo del 40% dietro presentazione di idonea garanzia fideiussoria e il  restante  60%  a  seguito  della rendicontazione totale delle spese sostenute.

 

DURC: Accertato in fase di erogazione del contributo

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