Titolo: Verifiche sui crediti R&S, facoltativo il parere Mise
Fonte: Il Sole 24 Ore – Laura Ambrosi, Antonio Iorio
- La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18155/2026, ha stabilito che la mancata richiesta del parere del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mise) nelle verifiche sui crediti d'imposta per ricerca e sviluppo non comporta automaticamente la nullità dell'atto di recupero.
- Già con una precedente ordinanza del 2025, la Cassazione aveva sostenuto che l'Agenzia delle Entrate possiede autonomi poteri di accertamento e può verificare i requisiti del beneficio fiscale senza essere vincolata alle valutazioni del Mise.
- Numerose corti tributarie avevano però evidenziato che la complessità tecnico-scientifica dei progetti di ricerca rende spesso necessario il supporto dell'organo tecnico ministeriale.
- Per chiarire definitivamente la questione, la Cassazione aveva rinviato diverse cause alla pubblica udienza, riconoscendo la rilevanza del tema e la necessità di un orientamento uniforme.
- La Suprema Corte ha confermato la facoltatività del parere sulla base di tre motivazioni principali:
- la normativa prevede che l'Agenzia può, e non deve, richiedere il parere del Mise;
- nessuna disposizione normativa prevede la nullità dell'atto in caso di mancata acquisizione del parere;
- il diritto di difesa del contribuente resta pienamente garantito, poiché può dimostrare in giudizio la spettanza del credito tramite documentazione tecnica, perizie e certificazioni.
- Gli autori ritengono condivisibile la decisione della Cassazione, soprattutto perché manca una norma che imponga espressamente l'obbligatorietà del parere.
- Tuttavia, quando l'Amministrazione finanziaria contesta progetti caratterizzati da elevata complessità tecnica, deve fornire una motivazione particolarmente dettagliata e rigorosa.
- L'assenza del parere tecnico non rende quindi invalido l'atto, ma può indebolire la posizione dell'Amministrazione sul piano probatorio, poiché i verificatori potrebbero non possedere le competenze specialistiche necessarie per contestare efficacemente il contenuto tecnico del progetto.
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