Codice incentivi al via dal 2026: una riforma più limitata del previsto
Il Sole 24 Ore – 21 novembre 2025 – C.Fo.
Il Governo ha approvato in via definitiva il nuovo Codice degli incentivi alle imprese, una riforma prevista dal PNRR ma che arriva al traguardo ridimensionata rispetto alle ambizioni iniziali. Il testo, elaborato dal Mimit, entrerà in vigore il 1° gennaio 2026 e si concentra unicamente sugli incentivi gestiti direttamente dal ministero, lasciando fuori tutto il capitolo delle agevolazioni fiscali e contributive, comprese le misure Industria 4.0 e 5.0.
Le modifiche introdotte dopo il passaggio parlamentare chiariscono che la riorganizzazione riguarda solo gli strumenti che prevedono un’istruttoria tecnica. Restano esclusi, in particolare, gli incentivi fiscali automatici e quelli contributivi. Di conseguenza, anche l’obbligo di stipulare una polizza catastrofale, previsto per accedere a determinate agevolazioni, non verrà applicato a tali strumenti.
Il decreto definisce inoltre le regole per la decadenza degli aiuti in caso di delocalizzazione. Le imprese che lavorano tramite cantieri o siti temporanei, oppure che spostano investimenti da un’area agevolata a un’altra con la stessa misura, non saranno considerate in violazione. Rimangono invece nel testo sia la possibilità di utilizzare il metodo del “click day” per l’assegnazione delle risorse sia l’introduzione di obblighi comunicativi per i crediti d’imposta privi di istruttoria.
Sono confermati anche i principi generali della riforma: una valutazione continua dell’efficacia degli incentivi, una programmazione triennale delle amministrazioni e la riserva minima del 60% delle risorse alle micro e PMI, di cui almeno il 25% destinato alle imprese più piccole. Prevista anche una maggiore standardizzazione delle procedure tramite bandi tipo.
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