Imprese, macchinari già ammortizzati al 62%: spazio ai bonus 2026
Il Sole 24 Ore, 19 gennaio 2026 – Dario Aquaro, Cristiano Dell’Oste
- In media macchinari e software delle imprese sono già ammortizzati per il 62%, segnale di beni relativamente maturi e quindi di possibile spazio per nuovi investimenti.
- L’analisi si basa sui bilanci 2025 di oltre 107.000 imprese dei settori a maggiore intensità di impianti (manifattura, costruzioni, trasporti e commercio), elaborati da InfoCamere.
- La manovra 2026 cambia lo strumento di incentivo: dal credito d’imposta si passa alla maxi-deduzione, utilizzabile solo per ridurre l’Ires futura.
- Questo meccanismo favorisce le imprese con utili capienti, mentre penalizza chi è in perdita o ha imposte basse, riducendo la platea dei beneficiari, soprattutto tra le aziende più piccole.
- Le imposte correnti medie (circa 91.350 euro) risultano in genere sufficienti per le imprese medio-grandi ad assorbire l’agevolazione.Restano alcune incertezze operative: sistema di prenotazione, requisiti di origine europea (“made in EU”) dei beni e chiarezza delle procedure.
- A livello settoriale, la manifattura pesa di più sul dato medio; nei trasporti l’ammortamento medio scende al 60%, ma arriva fino al 74% nelle imprese medio-grandi del settore, indicando beni più datati.
- Le imprese più piccole mostrano impianti mediamente più “giovani”, ma spesso una minore capacità fiscale di sfruttare la deduzion
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