4812 - Iperammortamento, interrogazione parlamentare 5_05448 del 3/6/2026

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tto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-05448
presentato da
BENZONI Fabrizio
testo di
Mercoledì 3 giugno 2026, seduta n. 668

  BENZONI ePASTORELLA. — Al Ministro delle imprese e del made in Italy. — Per sapere – premesso che:

secondo quanto appreso da fonti di stampa, lo scorso 5 maggio 2026 sarebbe stato firmato il decreto attuativo relativo al piano «Transizione 5.0», destinato a sostenere gli investimenti in innovazione digitale e transizione energetica delle imprese. Ciononostante, prima che la misura diventi pienamente operativa sarebbero necessarie ancora diverse settimane, a causa di continue modifiche e rallentamenti procedurali;

nello specifico, l'operatività del provvedimento potrebbe slittare alla prima metà di giugno 2026, nonostante le imprese attendano da mesi chiarimenti definitivi, nonché l'apertura della piattaforma telematica del Gse;

le già citate modifiche, introdotte in corso d'opera, prevederebbero altresì un aggravio burocratico significativo, con l'introduzione di cinque comunicazioni obbligatorie lungo il ciclo dell'investimento, maggiori controlli ex ante ed ex post e un ampliamento del ruolo dei certificatori;

il decreto escluderebbe, inoltre, dagli incentivi i software in cloud e i modelli «as-a-service», oggi largamente utilizzati dalle imprese nei processi di digitalizzazione industriale;

numerose associazioni imprenditoriali e di categoria hanno espresso forte preoccupazione per tale scelta, ritenendola incoerente rispetto all'evoluzione tecnologica e agli obiettivi stessi della misura. L'instabilità normativa e le continue modifiche delle regole rischiano di compromettere seriamente la finanziabilità degli investimenti, nonché di ridurre la propensione delle imprese ad avviare nuovi progetti innovativi;

il sistema produttivo italiano, in particolare quello manifatturiero, necessita al contrario di strumenti certi, semplici e rapidamente accessibili per sostenere la competitività e la transizione tecnologica –:

nell'ambito più generale di garantire necessariamente una semplificazione degli adempimenti burocratici in capo alle imprese, nonché una piena operatività della piattaforma Gse in tempi certi e rapidi, se non ritenga necessario rivedere l'esclusione dei software in cloud e dei modelli «as-a-service» dagli investimenti agevolabili prevedendo – quantomeno – una fase transitoria o correttivi applicativi per evitare che i continui cambiamenti normativi penalizzino gli investimenti già programmati.
(5-05448)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 4 giugno 2026
nell'allegato al bollettino in Commissione X (Attività produttive)
5-05448

Il decreto attuativo relativo al piano «Transizione 5.0» e stato sottoscritto dal Ministro delle imprese e del made in Italy il 4 maggio 2026 e dal Ministro dell'economia e delle finanze il 7 maggio 2026. Conseguentemente, lo stesso e stato registrato alla Corte dei conti il 18 maggio 2026.
Con riferimento alle tempistiche di apertura della piattaforma informatica per la gestione della misura, il Gestore dei servizi energetici sta provvedendo all'adeguamento dei propri sistemi informativi alle modifiche introdotte dal decreto attuativo, al fine di consentire alle imprese la presentazione delle comunicazioni e l'accesso al beneficio nel più breve tempo possibile.
Per quanta riguarda l'articolazione delle comunicazioni e il ruolo dei soggetti certificatori, si evidenzia che l'impianto procedurale risponde all'esigenza di garantire il corretto e tempestivo monitoraggio della misura, nonché il presidio sull'effettiva spettanza del beneficio e che il Ministero delle imprese e del made in Italy e impegnato a contenere gli oneri a carico delle imprese e a fornire, mediante apposite FAQ e circolari operative, ogni utile chiarimento volto ad assicurare un'applicazione chiara e agevole della disciplina.
Quanto, infine, all'esclusione, dal novero delle spese agevolabili, dei software fruiti in cloud e secondo modelli «as-a-service» si rappresenta che sono attualmente in corso di valutazione alcune possibili soluzioni di carattere normativo, rispetto alle quali si sta lavorando, assieme al Ministero dell'economia, per far fronte alle esigenze di copertura finanziaria.