Il bando è stato pubblicato, ma non è ancora stata fissata la scadenza, che sarà stabilita a 75 giorni dall’apertura della piattaforma.
La misura è ampiamente pubblicizzata, anche perché i contributi sono rilevanti: fino al 70% su un investimento massimo di € 400.000, per un contributo che può arrivare fino a € 280.000.
Le risorse stanziate, tuttavia, sono molto limitate rispetto al potenziale fabbisogno: € 5.456.445,64 (non sappiano se verranno stanziati altri fondi).
Dopo decenni di esperienza nella finanza agevolata, sappiamo bene individuare i bandi in cui noi consulenti rischiamo di rimanere con il “cerino in mano”: quando escono le graduatorie e risulta finanziato solo il 10–20% delle domande presentate. Ad esempio, se presentiamo dieci domande e, nel migliore dei casi, ne vengono ammesse due, dobbiamo poi spiegare alle altre otto imprese perché non sono state finanziate. Nel frattempo, chi ha promosso l’agevolazione spesso scompare.
Non si tratta di un click day, ma di una procedura a graduatoria: il criterio più rilevante (60%) sarà la qualità del progetto, valutata da una commissione.