4973 - Tax credit ricerca e sviluppo: aggiornato l’albo dei certificatori (Fiscoggi - 3/6/2026)

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L’elenco con i nuovi entrati, che avevano inviato la richiesta di iscrizione nel primo trimestre 2026, è disponibile online sul sito del ministero delle Imprese e del Made in Italy

L’albo dei certificatori è stato istituito con il Dpcm del 15 settembre 2023 (vedi articolo “Tax credit R&S, definita la procedura per la certificazione preventiva”).

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy , con il decreto direttoriale del 21 maggio 2026, ha aggiornato l’albo dei certificatori del credito d’imposta in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica.  I certificatori “promossi” avevano presentato la richiesta di iscrizione tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026.

L’albo dei certificatori, ricordiamo, è stato istituito con il Dpcm del 15 settembre 2023 (vedi articolo “Tax credit R&S, definita la procedura per la certificazione preventiva”).

Possono richiedere l’iscrizione le persone fisiche, imprese di consulenza, università ed enti di ricerca, in possesso di determinati requisiti tecnici. Il loro compito è quello di rilasciare ai soggetti che lo richiedano, una certificazione che attesti la qualificazione degli investimenti effettuati o da effettuare, ammissibili al beneficio fiscale. 

Il ministero potrà, in ogni caso, effettuare controlli sugli iscritti, anche a campione o su segnalazione dell’Agenzia delle entrate, al fine di verificare la permanenza dei requisiti.

Ricordiamo, infine, che le imprese che intendono richiedere una certificazione dovranno farne richiesta al Ministero, indicando il soggetto incaricato, selezionato tra quelli iscritti all'Albo dei certificatori, e comunicando la dichiarazione di accettazione del certificatore.

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il decreto direttoriale del 21 maggio 2026, ha aggiornato l’albo dei certificatori del credito d’imposta in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica.  I certificatori “promossi” avevano presentato la richiesta di iscrizione tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026.