ITALIAOGGI 16/7/2026
Sostegno alle imprese del Nord – Le proposte del Governo (Il Sole 24 Ore, 16 luglio 2026)
- 🏭 Il Governo esclude l'istituzione di una ZES per il Nord Italia, ritenendola incompatibile con la finalità della ZES Unica del Mezzogiorno, nata per ridurre i divari territoriali e finanziata principalmente con fondi di coesione europei.
- 📍 In alternativa, l'Esecutivo punta su tre strumenti per rafforzare la competitività delle imprese del Centro-Nord.
- 🚢 Primo pilastro: estensione delle Zone Logistiche Speciali (ZLS) al Centro-Nord, con l'obiettivo di ampliare le semplificazioni amministrative nelle aree portuali, retroportuali, interportuali e logistiche.
- 💰 Qualora le risorse lo consentano, il Governo valuterà anche l'introduzione di incentivi economici per le imprese insediate nelle future ZLS, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.
- ⚙️ Secondo pilastro: introduzione di nuove misure di semplificazione per le imprese del Nord, che saranno inserite nel prossimo Decreto Imprese, con particolare attenzione ai procedimenti relativi all'energia e alla sostenibilità ambientale.
- 🌍 Terzo pilastro: anticipazione dell'attuazione dell'Industrial Accelerator Act europeo, regolamento che l'Italia vorrebbe vedere operativo già dal 2027, anziché dal 2029.
- 🏗️ Il nuovo regolamento prevede la creazione di Aree di Accelerazione Industriale, destinate a favorire nuovi investimenti nelle zone a maggiore vocazione produttiva.
- 📝 Le Aree di Accelerazione Industriale saranno caratterizzate da:
- procedure autorizzative coordinate e semplificate;
- istituzione di uno sportello unico per le imprese;
- valorizzazione dei siti industriali già esistenti e delle aree industriali dismesse.
- 🇪🇺 L'obiettivo è accelerare gli investimenti industriali e favorire la produzione europea, in particolare nei settori strategici legati al Made in Europe e alla transizione verso tecnologie a basse emissioni di carbonio.
- 🎯 La strategia del Governo punta quindi a sostenere la competitività del Nord attraverso semplificazioni amministrative, logistica efficiente e accelerazione degli investimenti, senza estendere il modello della ZES Unica oltre il Mezzogiorno.
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