Limiti all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale negli accertamenti tributari
Con la sentenza n. 4759/16/2026, la Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Campania ha stabilito un importante principio in materia di garanzie per il contribuente. I giudici tributari hanno censurato l'utilizzo automatizzato ed esclusivo di algoritmi ed elementi di intelligenza artificiale per la redazione degli atti di accertamento. L'atto impositivo non può fondarsi su meri elenchi di anomalia elaborati via software senza che vi sia una preventiva e documentata rielaborazione critica condotta dal funzionario umano, pena la nullità del provvedimento per difetto di motivazione.


